Programma di

Tecniche Extramediali

Prof.Rino Squillante

 

Il corso di Tecniche Extramediali, riservato agli studenti del triennio, intende esplorare l’universo delle produzioni artistiche contemporanee che si realizzano grazie all’utilizzo concomitante di media e linguaggi diversi che concorrono alla definizione dell’opera.

Gli studenti sono chiamati ad impegnarsi in un attività di produzione a tutto campo : pittura, video, fotografia, scrittura, musica, disegno, installazione e quant’altro in forma di sperimentazione che coinvolge, oltre alle tecniche considerate “tradizionali”, l’esperienza della tecnologia che nel quotidiano ci accompagna nei nostri rapporti di relazione con il mondo e con gli altri.

Anche attraverso l’impiego degli strumenti “altri” rispetto a quelli abitualmente utilizzati dagli artisti lo studente dovrà impegnarsi in una ricerca personale che metta a punto una strategia di relazione sostenuta dai modi di dire dell’arte.

Il corso si sviluppa attraverso il confronto con il lavoro degli artisti impegnati in questa ricerca, grazie all’ausilio di supporti audiovisivi o multimediali oltre che alla verifica diretta con visite a mostre e partecipazione ad eventi, e con l’elaborazione e la cura dei progetti, dei singoli studenti , che saranno utilizzati per l’esame finale.

La struttura del corso permetterà di analizzare di volta in volta l’utilizzo dei  media diversi nell’arte e nelle forme di comunicazione estetica: pittura, scultura, fotografia, video, web design, performance, ecc.

Il lavoro di progettazione (laboratorio) riguarderà tematiche di trattazione stabilite annualmente.

E’ preferibile avere un minimo di competenza sull’utilizzo di strumenti informatici e di dispositivi di registrazione audiovisiva (videocamere, apparecchi fotografici) oltre ad una conoscenza non specifica dei movimenti e degli artisti dagli anni 60 ad oggi.

SPAZIO/TEMPO

Lo sviluppo delle attività del laboratorio per l’anno accademico 2018.2019 si articola intorno al tema spazio/tempo inteso come termine riferito ad una serie di riflessioni riguardanti il nostro rapporto con lo spazio e il modo di intendere il concetto di tempo, su quanto ci sentiamo parte dello spazio e di come l’opera può contestualizzarsi a luoghi diversi o spazi specifici,

Sara’ preso in considerazione il lavoro dei movimenti artistici impegnati in ricerche assimilabili al tema di riferimento, in particolare la land art, earth art, environment art, arte povera, art in nature e gli artisti che isolatamente sperimentano o hanno sperimentato pratiche estetiche riconducibili all’argomento.

Sara’ di fondamentale importanza la sperimentazione di materiali diversi che si caratterizzano per un valore significante oltre che oggettivo e fisico da utilizzare per la compilazione dell’opera conseguente ad una fase progettuale che comporti l’analisi del pensiero creativo, delle idee e delle necessita’ narrative e formali.

Nelle modalità di osservazione si renderanno necessarie tutte quelle esperienze utili ad una definizione dello spazio attraverso la misurazione e la visione, fare riflessioni sul concetto di durata, attraversamento e rapporto spazio/temporale.

Il lavoro finale dovrà essere articolato in due parti distinte, una fase riguardante la elaborazione e presentazione del progetto ed una dedicata alla realizzazione dell’opera.

Il lavoro d’esame riguarderà la produzione del progetto e la realizzazione di un’opera che preveda obbligatoriamente l’utilizzo di media e linguaggi diversi utilizzati in maniera concomitante.

La frequenza al corso è obbligatoria e le eventuali problematiche che pregiudichino l’assiduità della presenza vanno discusse ed autorizzate dal professore del corso il quale si riserva in sede di appello ed esame di verificare o meno il lavoro finale.

Durante il corso verranno fatte verifiche intermedie e stabilite le esercitazioni che saranno utilizzate a corredo dei progetti d’esame.

Il corso, che rilascia 8 crediti formativi, per 100 ore di lezione frontale e 100 di ricerca personale, si tiene nel secondo semestre.